FINALMENTE LA LIBERAZIONE ANIMALE


joyCosa può fare ciascuno di noi per gli animali?

E come può rendere il proprio intervento, anche piccolo, parte di una grande strategia di liberazione?
Sia che stiate lavorando da soli o con un gruppo, sia che siate un attivista esperto o un principiante, questo libro può aiutare ognuno a individuare, sin da subito, concreti miglioramenti per gli animali, fino a una loro definitiva liberazione.

LA QUARTA DI COPERTINA

Il movimento di liberazione animale sta crescendo per dimensioni e impatto sociale, tuttavia anche le industrie che sfruttano gli animali continuano ad espandersi. Queste industrie, infatti, hanno molte più risorse a disposizione degli attivisti. Tenuto conto di questa differenza enorme, riguardo potere e risorse, gli attivisti per la liberazione animale come possono sperare di competere?

La buona notizia, secondo Melanie Joy – docente di psicologia e sociologia presso la University of Massachusetts di Boston, nonché autrice del fortunato Perché amiamo i cani, mangiamo i maiali e indossiamo le mucche?- è che c’è un modo per spostare l’equilibrio di potere a favore del movimento: una buona strategia è l’unica via possibile. Esattamente come nelle tecniche dello jujutzu.
In Finalmente la liberazione animale! sono dunque esposte le migliori strategie per aumentare in modo esponenziale l’efficacia dell’attivismo animalista. Attraverso analogie con diversi movimenti e forme associative, vengono proposte e analizzate tattiche basate su principi e prassi consolidati.
L’edizione italiana è arricchita da un’introduzione volta a contestualizzare le strategie del movimento in Italia, oltre che da un capitolo che dà il senso di come si sta globalizzando il movimento per la liberazione animale.

L’AUTRICE

MELANIE JOY si è formata ad Harvard ed è psicologa e docente di psicologia e sociologia presso l’Università del Massachusetts (Boston), nonché apprezzata conferenziera. Autrice di una serie di articoli di psicologia, sulla difesa degli animali e la giustizia sociale, pubblicati su numerosi periodici e riviste, è la principale ricercatrice sul carnismo, l’ideologia che giustifica il mangiare la carne degli animali. È stata intervistata sul suo lavoro da riviste e radio, tra cui la BBC, NPR, PBS e l’ABC Australia. Tiene conferenze in giro per gli Stati Uniti e in tutto il mondo.

I DETTAGLI

Titolo: Finalmente la liberazione animale!

Autore: Melanie Joy

Editore: Sonda

ISBN: 978 88 7106 724 7

Pagine: 192

Prezzo: € 16,00
 

AIUTIAMO LA CLINICA MOBILE DI SAVE THE DOGS!


La clinica mobile di Save The Dogs gira ogni anno nella zona di Costanza per sterilizzare e curare gratuitamente i cani che non avrebbero accesso ai servizi veterinari.

Oggi più che mai, a causa dell’approvazione della legge ammazza-randagi, è importante continuare questo lavoro: la sola parte valida di una legge che condanna tanti cani in Romania infatti è proprio quella legata alla sterilizzazione e alla registrazione obbligatoria degli esmeplari di proprietà, strumenti fondamentali per prevenire il randagismo per i quali, tuttavia, non sono stati stanziati fondi istituzionali (a differenza delle accalappiature!).

Per poter garantire operazioni gratuite con la clinica mobile, Save The Dogs ha bisogno dell’aiuto di tutti. L’organizzazione World Animal Protection ha coperto i costi di 600 sterilizzazioni ma l’onlus vorrebbe raddoppiare questo numero e non fermare la clinica finché la stagione calda le permetterà di lavorare.

Una sterilizzazione costa 15 euro, l’iscrizione all’anagrafe (microchip, libretto sanitario e registrazione) 5 euro.
Dona 5, 15, o 20 euro per ciascun cane che desideri far sterilizzare e/o registrare.

Puoi effettuare la tua donazione con le consuete modalità inserendo come causale “clinica mobile”.

Grazie!

FERMIAMO DAMIEN HIRST AD AREZZO


Damien Hirst, per chi giustamente non lo sapesse, è un inglese che passa per artista quando in realtà i suoi lavori non sono altro che opere di macelleria animale.

Il tipo in questione è infatti famoso per aver commissionato la cattura di uno squalo espressamente per immergerlo in una vasca piena di formaldeide e per aver allestito una mostra in cui migliaia di farfalle sono state rinchiuse in due stanze, costrette a esaurire in due giorni un ciclo vitale che in natura dura 9 mesi e finendo in larga parte calpestate dai vistatori.

Queste sono solo due delle numerose atroci ‘amenità’ che Hirst è riuscito a concepire e non per niente è finito nel mirino della Peta e di tutte le associazoni animliste.

Nonostante si tratti di evidenti obbrobri, nel campo dell’arte moderna queste perversioni sadiche sono visti come frutto di genio.

L’ultimo in ordine di tempo che ha pensato bene di dare visibilità alla macelleria assortita targata Hirst è l’assessore alla cultura di Arezzo, che l’ha invitato a esporre alla mostra Icastica prevista per il prossimo 8 giugno (è così che vengono spesi i soldi pubblici?!).

Il popolo di Facebook si è già mobilitato, assieme alle associazioni, per un mailbombing di protesta all’ufficio del sindaco (segreteriasindaco@comune.arezzo.it) . Al momento su Twitter compaiono solo alcuni post ma niente che sia riunito in un hashtag organico. Ci proviamo allora noi di Code con un #NoHirstArezzo, ci date una mano a farlo diventare Trending Topic?

MAI PIU’ ZOO D’ACQUA, MAI PIU’ DELFINI-CLOWN!


delfiniCOMUNICATO LAV

L’unico posto in cui si possono comprendere ed ammirare la bellezza e la vitalità di un delfino è il mare aperto!

Per cambiare il destino dei cetacei, di quelli ancora detenuti e di tutti quelli che rischiano di diventarlo, abbiamo bisogno del tuo aiuto.

Sabato 29 e domenica 30 marzo e il 5 e 6 aprile LAV sarà in centinaia di piazze italiane per chiedere, insieme a Marevivo, una nuova legge che vieti l‘importazione di delfini, altri cetacei e balene a scopo di esposizione, spettacolo e intrattenimento, nonché il divieto di far riprodurre i delfini in cattività, anche con pratiche di inseminazione artificiale e la chiusura di tutti i delfinari.

Scopri qual è la piazza a te più vicina selezionando la tua regione dalla cartina geografica a sinistra di questa pagina.

IO SONO QUI: UNA VOCE PER I RANDAGI


A volte basta poco per svegliare la gente dal letargo emotivo in cui vive costantemente. Così due studentesse universitarie sono riuscite a ‘sbloccare’ i concittadini di Santiago del Cile e a far prendere loro coscienza della situazione dei numerosi randagi sparsi in città. E’ bastato legare morbidamente, attorno al collo dei cani, dei palloncini colorati su cui erano state scritte semplici frasi come “Abbracciami”, “Un po’ di cibo”, “Non mi abbandonare”, “Sono qui”…

Simili alle nuvolette dei fumetti, i palloncini hanno così  ‘dato voce’ agli animali, permettendogli di attirare su di loro le attenzioni dei solitamente frettolosi e distratti passanti e di ricevere finalmente un po’ di cibo e qualche carezza.

Un’iniziativa da esportare e da imitare. Godetevi il video a questo link.

Voci precedenti più vecchie