L’IGIENE E LA CURA DEL GATTO


Qualche consiglio generale per prendervi cura del vostro micio:

Unghie, orecchie, naso e occhi

Il gatto deve sempre avere le orecchie pulite. L’eventuale presenza di cerume scuro puo’ indicare un’infezione da acari ed è perciò indispensabile ricorrere subito al veterinario. Non cercate di pulire da soli il cerume col cotton fioc, perché rischiereste di fare più danno. Il veterinario farà quel che è necessario e, al limite, vi mostrerà come pulire con accortezza la parte più’ esterna dell’orecchio.
Anche il naso, nel gatto in buona salute, deve apparire sempre pulito e leggermente umido, mentre se gli occhi tendono a  produrre un residuo scuro nell’angolo, questo può essere rimosso passandovi una garzina imbevuta di acqua tiepida e poi ben strizzata (il micio non sarà comunque felice di sottoporsi all’operazione, quindi premiatelo sempre con un buon bocconcino).

Le unghiette devono essere accorciate ogni due settimane al massimo (una volta al mese’ se il gatto esce di casa, nel qual caso ha modo di consumarle in misura maggiore), usando un tronchesino disinfettato e avendo cura di tagliare solo la punta dell’unghia, senza mai avvicinarsi alla parte rosa, che è la parte viva e che, se toccata, sanguinrebbe e farebbe un gran male al gatto. Lasciare le unghie lunghe al micio significa mettere a rischio piu’ del solito la mobilia di casa, i divani e la tappezzeria (anche
se avete un graffiatoio). Non arrivate però alla soluzione estrema di eliminare chirurgicamente le unghie del gatto (il cosiddetto declawing) perché è doloroso e dannoso. Il micio non riuscirà più a fare bene certi movimenti e con la vecchiaia la situazione peggiorerà. Anche in questo caso, somministrare un bocconcino gratificante ‘post-trauma’ vi faciliterà le cose, almeno  non appena il gatto avrà imparato ad associare la ‘tortura’ a un successivo momento di benessere. Anzi, vi consiglio di tenere in evidenza, soprattutto olfattiva, il premio già mentre effettuate il taglio.

Combattere i parassiti

Da aprile a ottobre ricordatevi di fare, ogni mese, il trattamento antipulci, anche se il vostro gatto non esce di casa, perché con le scarpe potete portare comunque all’interno le uova dei parassiti. Cercate di fare il trattamento al primo del mese o alla metà: sarà più facile ricordarvi di rinnovare l’operazione di volta in volta (ma segnare sul calendario aiuta comunque molto :)). Fatevi
consigliare dal veterinario sul prodotto piu’ efficace da usare, e chiedetegli anche cosa fare per la prevenzione contro la filaria, temibilissimo verme le cui uova sono trasmesse dalle zanzare e che, a lungo andare, spezza letteralmente il cuore del micio. Ci sono in commercio prodotti che, contemporaneameate alla protezione antipulci e a quella contro gli acari,  difendono il gatto anche da questa temibile insidia, come ad esempio lo Stronghold.

Accorgimenti per un mantello in perfetta forma

Il mantello va spazzolato ogni giorno per i gatti a pelo lungo. Diversamente, il pelo formerà nodi inestricabili e dolorosi che costringeranno il toelettatore a tosare il micio. Per i gatti a pelo corto basterà una passata un paio di volte alla settimana. Si può usare l’apposito guanto coi dentini di gomma, ma è molto meno efficace del pettinino a rastrello.
Oltre a rendere piu’ bello e soffice il pelo, l’operazione aiuta ad asportare le cellule e il pelo morto che il gatto, altrimenti, ingerirebbe leccandosi, finendo per soffrire di rigurgiti (anche se qualche rigurgito è normale in tutti i gatti) e, nei casi pù gravi, di occlusioni intestinali. Per facilitare l’eliminazione del pelo ingerito leccandosi, e impedire così rigurgiti o addirittura gastriti da pelo, è inoltre consigliabile somministrare al micio, un paio di volte alla settimana, quelle paste a base di malto tipo il Remover o il Gimpet Malt Soft Extra. Di solito i gatti le gradiscono molto, anche se esiste qualche eccezione che proprio non ne vuole sapere.

La maggior parte dei veterinari sconsiglia il bagno ai gatti ma, almeno quando lo portate a casa la prima volta, un lavaggio sarebbe d’uopo. Contrariamente a quanto si creda, molti gatti amano l’acqua, ma anche se il vostro esemplare non rientra in questa casistica, abituandolo da piccolo al bagnetto periodico, eviterete scene da cartone animato.

Per i gatti a pelo lungo, comunque, è una necessità periodica, assieme, per motivi di igiene, alla rasatura della zona perianale.
Per i gatti a pelo corto, si può optare per due lavaggi all’anno: uno a secco, all’inizio della stagione dell’antiparassitario; l’altro ad acqua, alla fine della stagione dell’antiparassitario, così da eliminare ogni traccia di veleno.

Piuttosto che affidarvi al fai-da-te, trovate un buon negozio specializzato. Cercatene uno che non faccia storie se volete rimanere ad assistere durante tutta la durata della toelettatura, così da valutare anche l’igiene della struttura e come l’animale viene trattato. La vostra presenza tranquillizzerà il gatto, specialmente se continuerete a parlargli durante le varie fasi. E non credete al toelettatore che afferma il contrario. In questo caso, cambiate tranquillamente negozio!

In mancanza di un vero e proprio lavaggio professionale, si puo’ comunque passare il mantello del micio con uno straccetto imbevuto di acqua e aceto e ben strizzato, avendo poi cura di asciugare perfettamente col phon tiepido, se il gatto non mostra di averne paura.

Marina Lenti

About these ads

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...