Aiutate Rex … L’appello della LIDA di Caltanissetta

Riportiamo un estratto da un appello apparso su Osservatorio Sicilia, che potete leggere per intero seguendo il link indicato in fondo:

Rex è un bellissimo pastore tedesco di circa 6 anni abbandonato impietosamente a Caltanissetta, città ormai tristemente nota in tutta Italia per l’incredibile serie di delitti che si perpetuano giornalmente contro i nostri amici a 4 zampe. E questo nonostante i sacrifici di alcuni fra i più appassionati volontari che operano nel mondo animalista. Un piccolo gruppo che con ogni mezzo tenta ogni giorno di affrontare sempre moltissimi emergenze, soffrendo e lottando a fianco dei nostri protetti. E’ stato recuperato la sera di 10 giorni fa dinanzi il Tribunale di Caltanissetta. Era terrorizzato…

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DUE DOLCISSIMI TIGROTTI CERCANO CASA INSIEME

Diffondiamo l’appello per questi due miciotti da adottare in coppia:

2 tigrotti, 2 fratellini di 60gg, dolcissimi!
Sverminati e trattati con antiparassitario, abituati in casa e alla lettiera.
CERCANO CASA INSIEME! Si trovano in provincia di Como, ma sono adottabili anche su Milano.

Per loro ancora nessuna richiesta, tutti vogliono il gatto singolo, ma non sanno quanto sia importante per due fratellini stare insieme, si fanno compagnia fra di loro e regalano il doppio d’amore.
Adozione in appartamento, con moduli e controlli  pre e post affido.

Per info e adozione:
Rox – 338.4187378
roxandcats@teletu.it

FERDINAND CERCA CASA

Diffondiamo l’appello per questo delizioso cagnolino:

Il dolcissimo Ferdinand cerca casa. 

Ha 5 anni, e’ un maschietto e si trova a Milano.
Il suo padrone non puo’ piu’ tenerlo.

Ferdinand è molto triste, speriamo trovi presto una nuova famiglia.
Per info:  tiziana.papagno@gmail

UN GOAL CONTRO GLI ABBANDONI: DAL 30-05 AL 15-06 ASTA BENEFICA CON LE MAGLIE DELLA NAZIONALE

Mario Balotelli, Gianluigi Buffon, Giorgio Chiellini, Daniele De Rossi, Andrea Pirlo: sono i cinque campioni nazionali italiani che, al termine della partita amichevole contro il Lussemburgo, autograferanno le loro maglie con una dedica personalizzata e le metteranno all’asta sul sito di AmicoPets per sostenere – con i proventi dell’iniziativa – i progetti anti-abbandono promossi dall’Ente Nazionale Protezione Animali.

L’asta di beneficenza, organizzata con il patrocinio della Federazione Italiana Giuoco Calcio, si aprirà ufficialmente il 30 maggio per chiudere i battenti il 15 giugno.

Marco Bravi, responsabile Comunicazione e Sviluppo di Enpa ha dichiarato:

«Ringrazio di cuore la Figc, gli “Azzuri” e AmicoPets che, grazie alla loro sensibilità, hanno reso possibile questa importante iniziativa. Il randagismo è un fenomeno che interessa tutta la società; per combatterlo è fondamentale che ciascuno dia il proprio contributo. E’ solo con il gioco di squadra che possiamo vincere la partita, per garantire finalmente ai nostri “amici” un futuro sereno, senza abbandoni né maltrattamenti».

Carla Rocchi, presidente nazionale della Protezione Animali, ha aggiunto:

«Naturalmente, l’Enpa, sensibile alla drammatica situazione dei cani in Ucraina, si farà carico di intervenire concretamente, in maniera diretta o tramite le associazioni già operanti in quel Paese, per sostenere la causa dei randagi e sottrarli alle loro drammatiche condizioni».

COMBATTI GLI ABBANDONI E AIUTA I RANDAGI: PARTECIPA ANCHE TU ALL’ASTA BENEFICA

(Comunicato ENPA)

INTERVISTA AD ANTONIA ROMAGNOLI, AUTRICE DI ‘UN AMORE’

Perché hai aderito al progetto?

Non ho aderito subito al progetto perché il tipo di racconto richiesto era di un genere in cui non mi ritrovo molto, ma grazie a un’altra autrice che mi ha spronata a provare, mi sono convinta a tentare. La scelta dell’argomento è caduta su un mio ricordo personale ed è stato doloroso parlarne, ma credo che mi abbia fatto bene, come spero possa aiutare altre persone a comprendere che vivere con gli animali, rispettandoli per quello che sono, sia un dono prezioso per tutti. Diceva Freud che ogni momento trascorso con un gatto non è mai sprecato, ma questo si impara solo con l’esperienza e vale per qualunque compagno “peloso” si scelga.

Quali sono state le maggiori difficoltà che hai incontrato nello scrivere il tuo racconto?

Di solito non scrivo racconti sugli animali e, soprattutto, per l’antologia era preferibile narrare dal punto di vista dell’animale, cosa che non riesco assolutamente a fare… è più forte di me. Il mio racconto ha come punto vista quello della padroncina, che impara dal suo cane a “vivere in branco”. Alla fine mi sono ritrovata ad animalizzare gli umani per non umanizzare gli animali. Ma visto che la storia è vera è stato meno difficile del previsto.

Quali sono state le maggiori difficoltà del lavorare in team?

La cosa più difficile è stato seguire con attenzione le innumerevoli e-mail che ogni giorno arrivavano, capire quello che c’era da fare. Forse ho fatto troppo poco, ma ho cercato di seguire il progetto più che ho potuto.

Quali sono stati i maggiori pregi del lavorare in team?

Sicuramente il poter confrontare le idee, imparare ad accettare le opinioni degli altri anche quando erano contrarie alle mie. È stato molto bello vedere con quanto impegno e passione alcuni degli autori hanno portato avanti il gruppo, trascinando anche quelli più silenziosi come me.

Qual è stato il momento più gratificante?

Forse è una cosa sciocca, ma quando ho visto l’illustrazione che avrebbe accompagnato il racconto mi sono commossa. È stato un po’ come se la mia piccola storia avesse avuto il potere di riportarmi il mio cane, anche se non fisicamente.

Cosa hai imparato da quest’esperienza?

Che lavorare insieme ad altri non è facile, ma può dare grandi soddisfazioni. Ciò che però ho imparato e che voglio portare con me è l’attenzione diversa verso il mondo degli animali. Non ero e non sono animalista nel senso classico del termine, ma credo che il rispetto della natura, degli animali in particolare, sia un veicolo privilegiato per essere uomini veri. Non si può essere uomini se non si impara ad amare profondamente il mondo che ci circonda e questo implica anche il mettersi qualche volta in prima linea.

La rifaresti? Perché?

Ora come ora mi manca il tempo per aderire ad altri progetti, soprattutto impegnativi come questo: in questo periodo sto lavorando come curatrice a un’antologia di racconti scritti da varie mamme e ho diversi progetti personali da portare avanti, aderire ad altre iniziative sarebbe veramente complicato.

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